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Carbossiterapia: cos’è, come funziona e a quali scopi si usa?

19 giu 2018, Scritto da Tommaso Battistella in blog
La carbossiterapia

Cos’è la carbossiterapia?

La carbossiterapia è una terapia che consiste nell’iniezione intradermica o sottocutanea di CO2, cioè di anidride carbonica (o biossido di carbonio).

Questa metodica, conosciuta già da tempo, è stata ottimizzata grazie all’innovazione del macchinario da me utilizzato (DTA Carbo 2 High Performance) che ha reso la terapia del tutto indolore.

E perché accumulare anidride carbonica in specifiche aree del corpo, essendo questo un gas che rappresenta di solito un “prodotto di scarto” del metabolismo cellulare?

Per spiegare questa terapia, apparentemente controversa, devo accennare brevemente ad un aspetto del funzionamento cellulare.

 

Cellule, ossigeno e anidride carbonica

Tutte le cellule del nostro corpo ricevono ossigeno dai globuli rossi presenti nel sangue e, grazie a questo, vivono e si riproducono.

L’anidride carbonica è il fisiologico prodotto del metabolismo cellulare: le cellule vive utilizzano l’ossigeno producendo CO2 come scarto.

Quando i globuli rossi attraversano un tessuto con percentuali elevate di biossido di carbonio rilasciano subito ossigeno in quella zona e prelevano l’anidride carbonica, provvedendo alla sua espulsione (mediante l’espirazione).

Una quantità anomala di anidride carbonica, quindi, funge da segnale: il corpo pensa ci sia un deficit di ossigeno e risponde aumentando il flusso sanguigno in quella zona.

Dovrebbe essere chiaro, ora, perché si inietta anidride carbonica a scopi terapeutici.

 

Gli effetti della carbossiterapia

Da quanto scritto sopra si comprende che l’iniezione intradermica o sottocutanea di anidride carbonica sfrutta semplicemente un principio fisiologico del nostro organismo e, quindi, stimola senza alcuna controindicazione l’ossigenazione dei tessuti.

Grazie all’ondata di ossigeno e di nutrienti che arriva alle zone trattate si osservano:

  • ottima riattivazione del microcircolo vascolare e linfatico
  • miglioramento del metabolismo cutaneo e stimolazione del collagene
  • drenaggio dei liquidi intracellulari in eccesso

Per quali scopi è utile fare delle sedute di carbossiterapia?

Tutte le conseguenze positive dell’aumentata ossigenazione dei tessuti rendono la carbossiterapia utile e raccomandabile per trattare inestetismi diversi ma riconducibili alla stessa causa.

L’invecchiamento cellulare deprime i capillari e la circolazione sanguigna ne risenta. Privare le cellule di ossigeno significa, quindi, compromettere la loro capacità di rigenerazione.

La carbossiterapia permette tangibili miglioramenti in caso di:

  • Cellulite e ritenzione idrica
  • Occhiaie marcate
  • Capelli indeboliti e tendenti alla caduta
  • Smagliature e pelle ipotonica
  • Insufficienza circolatoria periferica

 

Quante sedute di carbossiterapia sono necessarie per vedere dei risultati?

Alla domanda qui sopra non esiste una risposta universale, perché ovviamente dipende dal tipo di inestetismo da trattare e dalla sua entità.

L’unico modo per sapere con quante sedute si potrà conseguire il risultato desiderato è rivolgersi al medico. Infatti, solo dopo la visita sarà possibile sapere il numero e la frequenza di sedute consigliati per risolvere il problema.

 

Se desideri informazioni aggiuntive puoi scrivermi una mail a info@tommasobattistella.com

oppure telefonarmi al 393 5049516.

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