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Diastasi dei retti addominali: sintomi, diagnosi e soluzioni

24 mag 2019, Scritto da Tommaso Battistella in blog
Diastasi dei retti addominali

Cos’è la diastasi dei retti addominali?

 

La parola “diastasi” indica l’allontanamento permanente di superfici muscolari o ossee che, normalmente, sono contigue.

La diastasi dei muscoli retti addominali, infatti, è l’allontanamento longitudinale permanente dei due muscoli retti addominali (di 2 o più cm) a causa del rilasciamento dei tendini della linea mediana (o “linea alba”).

L’informazione su questa patologia è ancora scarsa e sono in molti a pensare, erroneamente, che si tratta di una questione puramente estetica.

Invece, come vedremo a breve, la diastasi è all’origine di diversi disturbi e dolori che riguardano l’apparato scheletrico ed altri organi.

In questo articolo ti spiegherò quando rivolgersi al medico, quali sintomi possono essere causati dalla diastasi e quali soluzioni offre oggi la medicina estetica.

 

Quando si verifica la diastasi?

 

Durante la gravidanza è fisiologico che possa verificarsi un distaccamento tra la fascia muscolare sinistra e quella destra del retto, a causa dei cambiamenti ormonali e della pressione esercitata dall’utero in accrescimento.

Sono più del 60% le donne interessate da questo fenomeno durante la gestazione.

Tuttavia, dopo il parto, i retti addominali dovrebbero ricongiungersi spontaneamente in un periodo che varia da 8 settimane a 6 mesi.

Si calcola però che un terzo delle donne con la diastasi gravidica, non torna più alla situazione originaria ed inizia ad avvertirne le sgradevoli conseguenze estetiche ma anche di salute.

 

Sintomi della diastasi dei retti addominali

 

La diastasi dei retti addominali ha come conseguenze estetiche:

  • Gonfiore addominale permanente
  • Sporgenza ombelicale
  • Formazione di una sorta di cresta (spesso chiamata “pinna”) dallo sterno all’ombelico, lungo la linea alba
  • Postura da lordosi o iper-lordosi

 

In assenza di dolori, di disturbi gastro-intestinali cronici e di lombalgie, con la diastasi addominale si può convivere.

Ritengo doveroso evidenziare, però, che la diastasi causa, spesso, alterazioni della meccanica del movimento del bacino e dà origine a sovraccarichi sulle anche, sul bacino e sulla schiena.

Poiché – in presenza di diastasi – la parete addominale non riesce a contenere la pressione esercitata dagli organi interni, l’addome sporge e si possono verificare ernie, soprattutto ombelicali, per lo spostamento verso l’esterno degli organi endoaddominali.

 

Tra i principali disturbi fisici causati dalla diastasi addominale vi sono, quindi:

  • Dolori alle anche e al bacino
  • Lombalgia e sensazione di maggior affaticabilità alla schiena
  • Gonfiore addominale, difficoltà digestive e nausea
  • Lordosi o iperlordosi
  • Peristalsi visibile a occhio nudo
  • Disfunzioni urinarie e/o incontinenza
  • Sensazione di pesantezza al movimento pelvico

 


Come si effettua la diagnosi di diastasi?

 

Una prima valutazione può essere effettuata da soli.

Ci si deve appoggiare con la schiena su un materassino e flettere le gambe in modo che formino un angolo retto (la posizione da addominali crunch).

Una volta fatto ciò e contratti i muscoli addominali, vanno inserite le dita nello spazio tra la fascia muscolare destra e quella sinistra.

Se lo spazio è sufficiente ad ospitare due dita, molto probabilmente si è in presenza di diastasi.

L’autovalutazione, però, non è una diagnosi, ma solo un primo step.

In presenza di sospetto di diastasi addominale, pertanto, ci si deve recare dal medico che prescriverà un’ecografia addominale o una risonanza magnetica.

 

Diastasi addominale: si può risolvere?

 

Sì, la diastasi dei muscoli addominali può essere risolta chirurgicamente attraverso uno specifico intervento di addominoplastica.

Per una buona riuscita, anche estetica, dell’intervento, è molto importante rivolgersi ad un bravo chirurgo plastico, che sappia operare al meglio e nascondere il più possibile la cicatrice che ne consegue.

Rivolgersi ad un professionista competente è fondamentale anche perché, spesso, alla diastasi si accompagnano altri inestetismi come l’eccesso di pelle, che possono essere risolti con un ottimo intervento.

I disturbi e i dolori determinati dalla diastasi che si era formata si risolvono nell’immediato post-intervento nella maggioranza dei casi, senza dover ricorrere alla fisioterapia o ad altri tipi di aiuto.

Questo perché il riavvicinamento dei retti addominali ripristina la postura corretta e determina la scomparsa di tutti quei disturbi gastro-intestinali ed urinari che conseguivano alla diastasi.

Oltre a ciò, ovviamente, scompare la tipica sporgenza addominale.

L’intervento non richiede particolari accorgimenti ed è migliorativo nella totalità dei casi.

L’unica raccomandazione da rispettare è quella di stare a riposo per 2 settimane post-intervento e di evitare di sollevare carichi pesanti e di fare sforzi fisici per un paio di mesi.

Se desideri prenotare un appuntamento per valutare la tua situazione e discutere di un possibile intervento, puoi contattarmi su facebook (cliccando qui) o telefonandomi al numero 393 5049516.

Lavoro in provincia di Treviso (Casa di cura Giovanni XXIII a Monastier, Centro Vita Medica a Paese), di Pordenone e di Verona.