Carbossiterapia

Dettagli dell’intervento Carbossiterapia

 

CURIOSITÀ
Durata intervento: circa 15-20 minuti

Riposo post-operatorio: non necessario

Modalità di ricovero: ambulatoriale

Anestesia: non necessaria

Ritorno alla vita sociale: immediato

Ritorno all’attività fisica: immediato

Device Utilizzato: Carbo 2 High Performance -DTA-

 

Il trattamento di Carbossiterapia permette risultati sicuri contro la cellulite. Il trattamento, veloce e completamente indolore, ossigena, drena e rigenera i tessuti.

Inoltre, questa procedura migliora  la qualità cutanea (texture) aumentandone l’elasticità. Per questo il trattamento è molto efficace in preparazione agli interventi chirurgici e nel post operatorio per ridurre l’edema sottocutaneo.

 

La Carbossiterapia ha molteplici applicazioni.

Alla base di questo trattamento sta un effetto chimico-fisico detto “effetto Bohr”.

Aumentando, infatti, la concentrazione dell’Anidride Carbonica nel tessuto sottocutaneo, tramite inoculazione diretta con ago molto sottile, si ottiene una cessione ai tessuti dell’ossigeno presente nel sangue. In poche parole, l’ossigeno legato all’emoglobina presente nel sangue, viene rilasciato alle cellule del tessuto sottocutaneo.

L’aumentata ossigenazione dei tessuti migliora il metabolismo delle cellule e favorisce la loro rigenerazione. Ne conseguono un aumentato numero di capillari e vasi linfatici, fibrobalsti, elastina e collagene.

Sono queste le modifiche strutturali che garantiscono il risultato nel trattamento con carbossterapia.

Il miglioramento della circolazione permette il drenaggio dei liquidi in eccesso, riducendo l’effetto di pesantezza alle gambe e di irregolarità cutanea (pelle a buccia d’arancia).

L’aumento del numero di fibroblasti e pertanto di elastina e collagene, invece, permette che la pelle ritrovi giovinezza con aumento di luminosità e di elasticità. 

La carbossiterapia è una metodica sicura poiché la CO2 si assorbe nei tessuti senza formare bolle, escludendo, pertanto, la possibilità di generare fenomeni di embolismo.

La procedura è sconsiglata in casi di importante anemia e stato gravidico.

TESTO