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Mastoplastica additiva: come si svolge oggi l’intervento? Quali innovazioni ci sono?

26 ott 2018, Scritto da Tommaso Battistella in blog
Mastoplastica additiva Treviso

Oggi vi parlo di mastoplastica additiva, l’intervento di chirurgia estetica più richiesto in Italia.

 

Zona di incisione, di inserimento delle protesi e procedura

La mastoplastica additiva è un intervento migliorativo sia per le mammelle che non si sono mai sviluppate completamente, sia per quelle svuotate e/o scese a causa di  allattamento o dimagrimento.

Lo scopo dell’intervento è quello di far acquisire – o riacquistare – alla paziente delle forme armoniche, aumentando il volume del seno e rimodellando il decollète.

La mastoplastica additiva consiste nell’inserimento di protesi di forma e modelli differenti attraverso un’incisione cutanea che viene effettuata a livello dell’’areola, del solco mammario o del cavo ascellare.

L’ubicazione dell’incisione viene stabilita dal medico prima dell’intervento e dipende da una serie di fattori che vengono discussi durante la visita con il chirurgo (caratteristiche anatomiche, allattamento , desiderio della paziente ecc)

Si tratta, comunque, di zone “nascoste” evitando cicatrici evidenti.

Le protesi, a loro volta, possono essere inserite al di sotto della ghiandola mammaria (tecnica retro ghiandolare) o al di sotto del muscolo pettorale (tecnica dual plane).

Generalmente, si opta per la prima tecnica quando lo spessore dei tessuti ghiandolari è sufficiente a coprire in modo efficace la protesi, mentre si predilige la seconda tecnica nelle pazienti molto magre e/o con ghiandole poco sviluppate.

 

Protesi mammarie a confronto

La scelta del modello di protesi dipende da diversi fattori e riguarda tre aspetti: la forma, il materiale e le dimensioni.

A proposito della forma, ne esistono principalmente di tre tipi: le protesi rotonde, le protesi anatomiche e le nuovissime protesi ergonomiche Motiva.

Le protesi anatomiche hanno una struttura cosiddetta “a goccia”, che dona un effetto più naturale al seno, mentre le protesi rotonde tendono a riempire in modo più evidente il polo superiore delle mammelle.

Le protesi ergonomiche Motiva sono estremamente innovative e, ad oggi, reputo siano le migliori sul mercato; per questo, desidero dedicare qualche riga alla loro descrizione.

Si tratta di impianti dal risultato assolutamente più naturale rispetto ad altri e questo grazie al fatto che il gel di silicone utilizzato è cosi morbido che permette di adattarsi alla posizione del corpo.

Quando si sta in piedi, infatti, si distribuisce nel polo inferiore, conferendo al seno una forma molto naturale.

Quando ci si sdraia,  invece,  i quadranti laterali sono quelli che si riempiono di più come accade in natura.

Altra importante caratteristica riguarda la superficie con cui il gel viene rivestito, la quale è ingegnerizzata in modo da ridurre il rischio di contrattura capsulare (le protesi sono garantite anche contro la contrattura).

Circa il materiale, sono tutte formate da un involucro di silicone che può contenere gel di silicone, soluzione fisiologica o idrogel.

Con le mie pazienti utilizzo solo protesi in gel di silicone (Motiva, Allergan Polytech) perché sono quelle meno soggette ad alterazioni di forma e di volume nel corso del tempo, perché sono più morbide al tatto e perché, ad oggi, hanno la più alta storicità di utilizzo.

Le dimensioni degli impianti vengono scelte principalmente in funzione delle proporzioni corporee per un risultato armonico e femminile.

 

Simulazione del risultato della mastoplastica additiva

Prima dell’intervento, è possibile simulare il risultato dell’intervento grazie a due strumenti dei quali mi avvalgo : gli sizers e Crisalix, un software di simulazione di realtà virtuale in 3D e 4D.

Nel primo caso la paziente indossa un reggiseno test nel quale vengono appunto inseriti gli sizers di misura diversa per valutare la migliore dimensione delle protesi.

Nel secondo caso, vengono scattate 3 foto del busto della paziente poi inserite nel software il quale, elaborandole, darà in anteprima il risultato dell’intervento secondo il tipo di protesi proposta.

 

Mastoplastica additiva: durata dell’intervento e decorso

La durata dell’intervento è variabile, mediamente circa 50-60 minuti.

La mastoplastica additiva richiede una serie di attenzioni post-operatorie, che illustro in fase di visita ( sono riassunte qui alla sezione “indicazioni pre e post intervento”).

In particolare la ripresa delle attività deve essere graduale, nei primi 5 giorni è d’obbligo stare a riposo evitando sforzi a livello di braccia, schiena, torace e addome, è da evitare la guida dell’auto per almeno una settimana e, per l’attività fisica, si consiglia di aspettare almeno un mese durante il quale è necessario indossare un reggiseno post operatorio fornito e fatto indossare il giorno dell’intervento.

 

Sono disponibile per informazioni e appuntamenti al numero 3935049516, via mail a info@tommasobattistella.com o su facebook cliccando qui.

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