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Tricologia: di cosa si occupa e quali soluzioni offre?

24 set 2018, Scritto da Tommaso Battistella in blog
tricologia quali trattamenti

1. Cos’è la tricologia e chi svolge una visita tricologica?

La tricologia è una specializzazione medica che si occupa della struttura, della funzione e delle affezioni dei capelli, del cuoio capelluto e dei peli.

Essendo una branca della medicina, una diagnosi tricologica può essere effettuata soltanto da un medico specializzato.

La più importante associazione di tricologia in italia, la SITRI, ha un pubblico registro nel quale  sono iscritti la maggior parte dei medici tricologici ai quali ci si può affidare. Avendo conseguito un master in tricologia presso l’Università degli studi di Firenze, ho deciso di iscrivermi all’associazione anche per rimanere sempre aggiornato in merito alle novità di questa disciplina.

 

2) Di quali patologie ed inestetismi si occupa il medico tricologo?

Le problematiche legate ai capelli sono molte e diversificate. Durante la visita tricologica è possibile individuare il problema specifico e trovare le corrette soluzioni. Molto spesso, per avere un quadro ancora più chiaro della situazione e quindi intervenire in modo mirato, al termine della valutazione indico una serie di esami ematochimici da effettuare. I problemi più comuni sono le massicce perdite di capelli ( da non confondere con quelle fisiologiche che avvengono generalmente al cambio delle stagioni o in seguito ad una gravidanza- allattamento) Vi sono poi i casi di alopecia e le richieste di trapianto di capelli, barba o sopracciglia. La tricologia si occupa anche della perdita di capelli dovuta a dermatite seborroica, follicolite e  forfora e tutte le affezioni considerate patologie cicatriziali.

 

3) Quali sono le soluzioni?

A) Lozioni galeniche e terapia orale

La più comune tra le soluzione al diradamento, è la prescrizione di lozioni galeniche che formulo ad hoc per il paziente e che  vanno applicate alla base dei capelli ogni giorno o con diversa scadenza. Talvolta, in casi specifici, è possibile che venga prescritta anche una terapia orale.

Desidero precisare che questi tipi di terapie, in particolare la lozione topica, vengono sempre indicate anche ai pazienti che vogliono sottoporsi al trapianto e la durata del trattamento ha una durata media di 6 mesi prima di poter accedere all’intervento. La terapia è importante perché i prodotti preparano il cuoio capelluto e soprattutto rinforzano i capelli già esistenti, impedendo loro di cadere e pertanto garantendo un miglior risultato.

 

B) Trapianto di capelli: differenza tra FUE e FUT

Quando la terapia medica viene cominciata in uno stato di diradamento avanzato, consolidato da diversi anni, la soluzione resta quella chirurgica.  Nella maggior parte dei casi, quando si parla di trapianto di capelli si parla di tecnica FUE (Follicular Unit Estraction), ovvero di Trapianto di Unità Follicolare prelevate singolarmente. Questa tecnica permette un risultato del tutto naturale senza inserire cicatrici visibili nel cuoio capelluto. I punch (strumenti per il prelievo delle unità follicolari) hanno un diametro di 0.8-1.0 mm garantendo un prelievo preciso.

La FUT (Follicular Unit Transplant), invece, prevede un prelievo di una striscia di cuoio capelluto nella regione della nuca e sotto visione ingrandita da microscopi, vengono sezionate ed isolati i singoli follicolari.

 

Le unità follicolari vengono poi innestate nelle aree diradate attraverso delle micro-pinze chirurgiche.

L’intervento viene effettuato senza ricovero e in anestesia locale; inoltre non lascia cicatrici visibili, se svolto con la dovuta attenzione.

Ovviamente ci sono una serie di indicazioni da rispettare per evitare complicanze post-operatorie, ma il recupero è veloce e si può tornare alla vita quotidiana in 2-4 giorni.

 

C) Il trattamento con il PRP per il diradamento dei capelli

In un articolo recente ho spiegato perché il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) sia una delle innovazioni più apprezzabili della medicina rigenerativa: è versatile ma soprattutto privo di complicanze in quanto derivante da sangue autologo.

Anche per il cuoio capelluto, il trattamento PRP è un aiuto molto efficace.

Nell’ambito della tricologia Il trattamento PRP viene utilizzato per i suoi effetti antinfiammatori e rigeneranti

  • prima e dopo il trapianto di capelli
  • a seguito di effluvi infiammatori (caduta dei capelli da shock o da patologie infiammatorie alopecia areata etc).

Per approfondire questo intervento di medicina rigenerativa e comprendere meglio le applicazioni in ambito tricologico, puoi leggere l’articolo completo qui.

 

D) La tricopigmentazione

La tricopigmentazione consiste nel tatuare zone del cuoio capelluto diradate.

La pigmentazione non è definitiva (i pigmenti sono riassorbibili in 12-24 mesi) e, ovviamente, richiede degli strumenti e dei pigmenti idonei alla delicatezza dell’area che si tratta.

E’ ideale per diradamenti leggeri o nei casi in cui si decida di mantenere i capelli con effetto “rasato”.